In Spagna la decarbonizzazione industriale sta progredendo grazie a progetti, eventi e alleanze.

  • Hydnum Steel riceve 60 milioni di euro da PERTE per costruire il primo impianto siderurgico pulito nella penisola iberica, con un investimento di 1.650 miliardi di euro e oltre 5.000 posti di lavoro.
  • Bilbao ospiterà a novembre la prima edizione di DS Industry, un incontro internazionale che riunirà aziende, istituzioni ed esperti per accelerare la transizione verso un'industria decarbonizzata.
  • Alleanze come quella tra Alfa Laval e Acerinox, o il progetto Acideka ad Álava, dimostrano che la collaborazione pubblico-privato e l'innovazione tecnologica sono fondamentali per ridurre le emissioni.
  • Il settore della cogenerazione si prepara a un rinnovamento storico con aste per 1.200 MW, che mobiliteranno oltre 1.800 miliardi di euro di investimenti.

Decarbonizzazione industriale

La decarbonizzazione industriale è diventata una priorità strategica per la Spagna e per l'Europa, e gli ultimi mesi hanno portato notizie che testimoniano un reale slancio in questa direzione. Dallo stanziamento di milioni di euro per progetti di acciaio pulito alla creazione di un nuovo evento internazionale a Bilbao, passando per le collaborazioni tra grandi aziende e le soluzioni innovative negli impianti chimici, il quadro mostra che la transizione sta procedendo a ritmo sostenuto. Tutto ciò avviene in un contesto in cui la cogenerazione si prepara a una trasformazione storica e le analisi di settore indicano le tecnologie chiave per realizzarla.

Il Ministero dell'Industria e del Turismo, attraverso il Piano Speciale di Sviluppo Regionale (PERTE) per la Decarbonizzazione Industriale , ha confermato il proprio sostegno al progetto Hydnum Steel con un finanziamento di 60 milioni di euro. Questo impianto, che sorgerà a Puertollano (Ciudad Real), punta a diventare il primo impianto siderurgico pulito della penisola iberica, con un investimento totale di 1.650 miliardi di euro e la creazione di oltre 5.000 posti di lavoro. L'impianto utilizzerà forni ad arco elettrico alimentati a idrogeno verde e al 100% da energie rinnovabili, riducendo le emissioni di CO₂ fino al 98% rispetto al tradizionale processo ad altoforno. Il consorzio è composto dalla società di ingegneria galiziana Russula, dalla tedesca Siemens, dalla spagnola ABEI Energy e dalla britannica Primetals Technologies. L'amministratore delegato, Eva Maneiro, ha sottolineato che questo finanziamento "dimostra che la nostra roadmap è solida e pienamente allineata con gli obiettivi di sovranità industriale e decarbonizzazione della Spagna e dell'Unione Europea".

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Bilbao diventa l'epicentro della decarbonizzazione industriale grazie a DS Industry.

Dal 3 al 5 novembre, il Centro Fieristico di Bilbao (BEC) ospiterà la prima edizione di DS – Decarbonized & Sustainable Industry , un evento di respiro internazionale che aspira a diventare un punto di riferimento globale. Presentato dalla Deputazione Provinciale di Bizkaia e dal Governo Basco, l'evento si articolerà in tre pilastri: Conoscenza, Innovazione e Networking. La Deputata Ainara Basurko ha sottolineato che "la decarbonizzazione industriale richiede aziende leader e PMI; tecnologia e investimenti; conoscenza e mercati; iniziativa privata e leadership pubblica". Il Vice Ministro Irantzu Allende ha parlato di una "doppia decarbonizzazione", in quanto i Paesi Baschi non solo riducono le proprie emissioni, ma sono anche all'avanguardia nello sviluppo di tecnologie pulite. Il programma prevede una conferenza con relatori internazionali, un'area espositiva con aziende come Iberdrola, Petronor, Sener e Tecnalia, e attività di networking come i DS Awards. Tra le aziende che hanno già manifestato interesse a partecipare figurano Acciona Agua, AENA, ArcelorMittal, Gestamp, Siemens Gamesa e ULMA, solo per citarne alcune.

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Alleanze strategiche per ridurre l'impronta di carbonio

La collaborazione tra aziende sta diventando uno dei metodi più efficaci per promuovere la decarbonizzazione. Alfa Laval e Acerinox hanno annunciato un accordo per l'utilizzo dell'acciaio inossidabile a basse emissioni EcoACX® nella produzione di scambiatori di calore a piastre. Questo acciaio, realizzato con il 90% di materiale riciclato, riduce l'impronta di carbonio di circa il 50% rispetto all'acciaio inossidabile convenzionale, pur mantenendo le stesse prestazioni tecniche. Questa iniziativa consente ad Alfa Laval di offrire fin da subito apparecchiature con un minore impatto ambientale, aiutando i propri clienti industriali a orientarsi verso processi più sostenibili.

Nel settore chimico, Acideka ha raggiunto un traguardo importante decarbonizzando al 100% la produzione di calore industriale presso il suo stabilimento di Lantarón (Álava). Il progetto, premiato agli Energy Night Awards, sostituisce le caldaie a combustibili fossili con un sistema alimentato da un impianto fotovoltaico ad autoconsumo, combinato con un sistema di accumulo termico. La soluzione, sviluppata in collaborazione con Build to Zero e NetOn Power, è replicabile per altri settori con elevata domanda di calore e dimostra che la decarbonizzazione dell'industria chimica , supportata dalle energie rinnovabili, può accelerare significativamente la transizione.

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La cogenerazione si prepara a un rinnovamento storico.

Il settore della cogenerazione sta vivendo uno dei suoi momenti più decisivi. Il governo ha approvato delle aste per il rinnovo di 1.200 MW di capacità industriale , che potrebbero mobilitare oltre 1,8 miliardi di euro di investimenti. Si prevede che tra 100 e 200 impianti parteciperanno alla gara, modernizzando le proprie apparecchiature con tecnologie ad alta efficienza. La cogenerazione, che consente la produzione simultanea di elettricità e calore, è fondamentale per settori come quello cartario, ceramico, alimentare, chimico e della raffinazione. Il 22° Congresso annuale sulla cogenerazione, che si terrà a Madrid in ottobre, analizzerà questo nuovo scenario e le opportunità che esso offre per la competitività industriale e la riduzione delle emissioni.

Analisi e finanziamento: le chiavi della transizione

La Federazione spagnola delle imprese dell'industria chimica (Feique), insieme a INERCO e Zabala Innovation, ha organizzato una conferenza per affrontare le sfide tecnologiche e finanziarie della decarbonizzazione. L' efficienza energetica, l'elettrificazione dei processi, l'idrogeno rinnovabile e la cattura del carbonio sono stati identificati come i principali fattori trainanti. Per quanto riguarda il finanziamento, la conferenza ha evidenziato l'evoluzione degli strumenti pubblici, dal programma PERTE per la decarbonizzazione industriale al Fondo europeo per l'innovazione, e la necessità di meccanismi come i contratti per differenza sul carbonio (CCfD) per colmare il divario dei costi. La collaborazione tra imprese, enti governativi e istituzioni finanziarie è considerata essenziale per garantire la fattibilità dei progetti.

Questo insieme di iniziative, eventi e collaborazioni delinea un quadro in cui la decarbonizzazione industriale in Spagna non è solo un obiettivo, ma una realtà già in atto. Dai grandi investimenti nell'acciaio pulito alle soluzioni innovative negli impianti chimici, passando per la creazione di un forum internazionale a Bilbao e la modernizzazione degli impianti di cogenerazione, il settore industriale spagnolo sta dimostrando la sua disponibilità ad affrontare la sfida della riduzione delle emissioni senza sacrificare la competitività. La chiave, come concordano tutte le parti interessate, risiede nella collaborazione e in un fermo impegno verso la tecnologia e un finanziamento adeguato.

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